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31.03.2006 Pubblicità. Tette culi e
mezzegnocche di Nencio
Ci risiamo, con Oliviero Toscani. Dopo le
patatine di Rocco Siffredi, la coppia gay nei manifesti del
noto fotografo: di nuovo il sesso alla ribalta nel monotono
panorama pubblicitario italiano
Leggo sul Corriere
della Sera che "il pm romano Carlo Lasperanza ha messo sotto
inchiesta i protagonisti dei manifesti della «Ra.Re» centrati
su una coppia di giovani gay e firmati da Oliviero Toscani.
Perché con un «disegno criminoso» offendono «il pudore e la
pubblica decenza» mettendo a rischio la «tutela morale» dei
minori".
La speranza, veramente, sarebbe che la si
smettesse di abboccare alle provocazioni dei pubblicitari i
quali - purtroppo - continuano a raschiare il fondo del
barile.
Dunque, a pochi giorni dallo scandaletto delle
patatine di Rocco Siffredi, il binomio sesso-pubblicità torna
alla ribalta.
Detto questo, mi limito a fare tre
semplici osservazioni.
È ridicolo - se non tragicamente
grave - che un giudice italiano perda tempo per cose simili,
visto lo stato di paralisi comatosa in cui versano i tribunali
del paese intero. Ovvero: si occupasse di cose più importanti
(e se alle spalle di questa inchiesta c'è una denuncia che
costringe il giudice a procedere, sarebbe ora che imparassimo
tutti a occuparci di cose più importanti).
È ridicolo -
se non moralmente preoccupante - che si mettano in croce
queste quattro foto quando tv, giornali, siti internet e
strade tracimano di pubblicità piene di tette culi e
mezzegnocche, toccamenti, leccamenti e allusioni erotiche: si
va dal gelato-spompinato (mi si perdoni il lingiuaggio) alla
patatina-leccadita, passando per profumi-arrapauomini,
aperitivi-sleccazzati e colf-bonazze in minigonna che la fanno
vedere al "padrone" sotto gli occhi della moglie compiacente.
Ovvero: L'orgia di parti anatomiche e il tripudio libidinoso
vanno bene, purché di orientamento rigorosamente
eterosessuale.
È ridicolo - se non intellettualmete
preoccupante - che il mondo della pubblicità continui a
vertere unicamente e invariabilmente sul tema
"sesso&arrapamento" senza che i suoi guru (Toscani in
testa) riescano più a partorire una mezza idea che si discosti
dalla pruriginosa immaginetta per guardoni in astinenza,
avanzando la pretesa di essere originali, coraggiosi e
provocatori. Tutto al solo evidente scopo di procurare clamore
e, conseguentemente, pubblictà gratis.
Oibò, ho
abboccato anch'io...
Nencio
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Re: Pubblicità. Tette culi e
mezzegnocche cavallopazzo
- 31.03.2006
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più lo famo strano e più sarà successo.
Ormai da tempi immemorabili è diventato questo lo slogan dei
pubblicitari. Sbalordire, indignare, indispettire i
destinatari del messaggio pubblicitario. Questo il fine di
Toscani & c. La forma di ribellione più saggia a tali
messaggi resta sempre quella di non acquistare quei prodotti
reclamizzati. |
Re: Pubblicità. Tette culi e
mezzegnocche mimmolombezzi
- 31.03.2006
|
L 'italia di Alvaro Vitali é forse solo
virtuale. Passai una notte a girare ( per lavoro, come
diceva frà Ginepro ) fra i locali di lapdance del Comasco.
Beh quel ramo del lago di Como sta perdendo parecchie
foglie. Sono semideserti. Rumene e polacche ruotano intorno
ai pali come folene solitarie. La crisi stringe le borse e il
calo del Pil sembra direttamente proporzioanle a quello del
desiderio. Il partito degli arrapati ha molti meno iscritti
di quanti ne millanta. Che poco cucca ma tutta notte
canta.
|
Italia non più sessofila?! Giada
Talamo - 31.03.2006
|
...solo perchè ora c' è il sesso virtuale.
E oramai è risaputo che la pedopornografia va per la maggiore.
Forse si sono solo modificate(o messe in un piatto d' argento)
le preferenze sessuali dell' Essere per una estrema facilità a
reperire sesso multiforme tramite
internet.
|
Re: Pubblicità. Tette culi e
mezzegnocche ffederico
- 31.03.2006
|
i pubblicitari li consultano solo chi se
li puo' permettere. se i pubblicitari raggiungono
l'obiettivo, cioe' l'aumento delle vendite, bisogna
prendersela esclusivamente con loro? non e' che forse
vogliamo essere solleticati dsa queste immagini e da queste
"ambiguita'"? l'ho gia' scritto altre volte (ma nessuno
paremi ha dato retta :-( comunque esiste tutto un discorso
da fare sui messaggi subliminali che, se nel caso delle
immagini dei pubblicitari sono evidenti o quasi, non lo sono
se "ben nascosti" o "mascherati" da altre parti. su questo sito ci
sono degli esempi anche di marche importanti o di cartoni
animati. il contenuto del sito non lo trovo granche' ma
queste pubblicita' le conosciamo e le riconosciamo
tutti. come al solito, Toscani pare non si sia inventato
niente. |
BERLUSCA? Uqbar
il Narcisista - 31.03.2006
|
| Cosa diavolo ci fa la pubblicità di
Berlusconi sul Barbiere? |
Analisi sociologica. L'assurdo della
normalità come trasgressione Laura
Ripani - 01.04.2006
|
La sentenza ripesca un vecchio criterio
dell'offesa al senso del pudore. Ormai eravamo abituati a
tutto (Rocco docet) e oggi paradossalmente per essere
trasgressivi bisogna rientrare nei canoni della decenza. Non
abbiamo più nulla da imparare. Stupisce i medici una ragazza
simpatica, giovane, laureata e allegra che sia vergine a 25
anni. E alla quale non si può fare la visita ginecologica.
Ecco, la restaurazione come criterio di novità. Il '68 è
finito da un pezzo. A Parigi 40 anni fa si manifestava per
cambiare il mondo, oggi per non cambiarlo. Se c'è un calo
della libido, se ci sono tanti gay è perchè il sesso normale
(addirittura quello trasgressivo) è ormai alla portata di
tutti. Se si è arrivati ai bambini davvero non c'è più
rispetto umano, per sé stessi. E allora guardiamo le nuove
generazioni. Stufe di poter fare tutto, si rifugiano nella
normalità. Unica salvezza al "di tutto, di più". Io penso che
questa sentenza sia un primo
passo. |
Laura, Saverio
Tommasi - 01.04.2006
|
di palesi bischerate è pieno il tuo
commento - con rispetto parlando, s'intende - ma punto
l'attenzione su una, che invero più che una bischerata è
un'offesa. Cattiva, gratuita e chiaramente falsa. "se ci
sono tanti gay è perchè il sesso normale (...) è ormai alla
portata di tutti."
P.S. Salutami
Giovanardi. |
Re: Laura "Crepet" Nencio
- 03.04.2006
|
| A quando la tua prima comparsata da
Vespa? |
Re: Pubblicità. Tette culi e
mezzegnocche Thai
Ler Dar Den - 03.04.2006
|
La pubblicità, la pubblicità e ancora la
PUBBLICITÀ è la forza e il fattore morale preponderante della
vita pubblica. (Joseph
Pulitzer) |
Re: i sessi non sono due ! ffederico
- 03.04.2006
|
Laura Ripani credo che la tua affermazione
sul sesso e sui gay sia realmente errata.
i sessi NON
sono due come tu credi. ci sono funzhi che ne hanno quiasi
10mila e piante che si riproducono per clonazione.
il
sesso, come tutti gli esseri viventi, nasce da un'esigenza di
adattarsi alle condizioni dell'ambiente circostante (hai
presente Darwin?).
ti consiglio di leggere il libro "Il
caso e la necessita'" del premio nobel Monod per delucidazioni
al riguardo.
per quanto riguarda i bambini, anche nella
frase Se si è arrivati ai bambini e' parzialmente vera.
ti ricordo che ancora oggi in alcune zone dell'africa ci
si sposa e si partorisce a 13-15 anni. e' normale ! e che
in passato i samurai erano i "bambini" dei mandarini ed erano
soggetti a quelle che oggi sarebbero considerate delle vere e
proprie turbe sessuali.
come diceva Albert, tutto e'
relativo al sistema di riferimento.
buttare li quelle
frasi non credo sia giusto almeno non lo e' nei termini in cui
scrivi. |
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