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Sono davvero magici i bulbi. Li pianti in mezz'ora ma la felicità che regalano dura tantissimo. Con l'aiuto di questa guida avrai boccioli colorati e profumati per mesi e mesi. Anche negli angoli più difficili e meno luminosi.
TULIPANI
sbocciano in marzo
Ce ne sono di tanti colori, compreso il nero. Per un'aiuola al sole scegli le varietà precoci, che sbocciano già a marzo, e piantale con narcisi e allium , che fioriranno più tardi. Altrimenti, puoi riempire l'aiuola di soli tulipani. In questo caso compra anche i bulbi che danno fiori dallo stelo più lungo (40-70 cm) e sbocciano da aprile a maggio. Interrali a 10-12 cm di profondità a un palmo di distanza fra loro.
GIACINTI
sbocciano in marzo
Nei giardini in penombra, accanto ai bucaneve pianta i giacinti: quando i primi appassiscono, i secondi sbocciano. Il giacinto, profumatissimo, fiorisce tra marzo e aprile. Per capire di che colore sarà il fiore, controlla la tinta del bulbo : se è chiaro, darà corolle bianche; se è rosso vino, rosa; se è bluastro, azzurre. I bulbi vanno a 10-15 cm di profondità e a non più di 10 cm l'uno dall'altro .
continua...
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Direttamente dagli anni Settanta, tornano di moda i mobili lucidi. Tavoli e librerie che hanno le ante di vetro colorato oppure in legno laccato. Piacciono molto a lui e hanno anche il pregio di riflettere la luce nella stanza e di dilatare lo spazio
Una proposta per attrezzare la parete di fronte al divano : la boiserie in rovere scuro termina con una mensola profonda, nella stessa finitura, che fa da appoggio ai diversi elementi. Tra questi, il contenitore con le ante a ribalta in vetro lucido color cacao. I pensili sono in vetro trasparente. Cm 540x65x96h. Oasi di Presotto, 8.850 euro. |
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:: Guarda le altre proposte
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Avete gia' nostalgia dei profumi primaverili?Non disperate
e consolatevi con i... bulbi! La primavera e' solo assopita
in queste piante 'in potenza' che, trascorso un sonnolento ma
mai inattivo inverno, torneranno a fiorire gia' a partire da
febbraio!
Sotto il termine bulbose sono raggruppate differenti
realta' vegetali il cui termine corretto sarebbe Geofite,
piante dotate di 'protuberanze' - termine non corretto ma
efficace - sotterranee che racchiudono una riserva di
sostanze utili a garantire la sopravvivenza della pianta
nei periodi dell'anno per essa piu' critici, e la sua
'rinascita' al momento consono. La parte sotterranea puo'
essere: un bulbo, un tubero, un rizoma, un cormo. Le
bulbose o geofite sono caratterizzate da un periodo di
dormienza ed uno vegetativo, distribuiti, a seconda della
specie, nell'arco delle 4 stagioni. Le bulbose dunque, in
base al loro ciclo vitale, hanno anche un preciso momento
di messa a dimora, d'interramento: in autunno quelle a
fioritura autunnale-invernale e primaverile; in primavera
quelle a fioritura estiva ed autunnale. Questo significa
che l'autunno e' il momento ideale per dedicarsi all'
interramento dei bulbi che in primavera ci regaleranno
giardini e terrazzi fioriti. Con un po' di maestria, che
si riduce a conoscere i periodi di fioritura delle varie
specie, si possono organizzare vasi o aiuole che da
febbraio a giugno cambieranno veste e colore senza mai
restare spogli. Organizzare si', perche' per ottenere
un bell'effetto d'insieme e' meglio non interrare bulbi
diversi qua e la'; l'ideale e' creare delle piccole zone
ognuna con una pianta specifica, facendo anche attenzione
al tipo di crescita e al momento di fioritura di ognuna
di esse.
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Come precedentemente specificato, non tutte le bulbose
hanno il... bulbo! L'organo che resta nel terreno e che
racchiude la riserva di sostanze e tessuti utili alla
formazione delle gemme, non sempre e' un bulbo.
Quest'ultimo contiene in se' 'in fieri' tutte le parti
della pianta stessa, puo' avere una forma a pera come il
bulbo del narciso o rotonda come quello del giacinto. Il
rizoma e il tubero si formano invece da una trasformazione
del fusto sotterraneo, solo che il primo, duro e legnoso,
e' piu' lungo rispetto al tubero e solitamente non e'
molto interrato, si trova appena al di sotto della
superficie. Piante con rizoma sono per esempio l'iris e la
calla. Il tubero e' costituito quasi interamente da
carboidrati e all'interno risulta molto compatto -
pensiamo alla patata. Un esempio di tubero e' la begonia.
Il cormo e' una via di mezzo tra un bulbo e un tubero e
costituisce la parte sotterranea di piante quali il croco
e il gladiolo.
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Per ottenere buoni risultati, il che significa per
consentire alla pianta di svilupparsi e crescere secondo
il proprio ciclo vegetativo, occorre conoscere il suo
periodo di dormienza e di conseguenza il periodo giusto in
cui vanno interrati bulbi e simili. Infatti, se e' vero
che la parte sotterranea contiene in se' tutto cio' che e'
necessario per far crescere la pianta, occorre pero' che
essa sia nelle giuste condizioni per svilupparsi
correttamente, altrimenti si corre il rischio di non
ottenere i risultati sperati. Dunque, i bulbi di piante
che fioriscono a primavera, andranno interrati gia' in
autunno in modo che la pianta si prepari alla successiva
fioritura sviluppando correttamente le radici,
fondamentali per assicurare il necessario nutrimento.
Infatti delle radici non sviluppatesi a sufficienza non
garantiscono la fioritura. In generale tutto il ciclo
vegetativo della pianta va rispettato, in questo senso
occorre anche non intervenire mai sulle foglie. Non
bisogna tagliarle o staccarle finche' non si sono
completamente seccate e la pianta sara' pronta per entrare
nel suo periodo di dormienza.
Il terreno utile per la coltivazione delle bulbose
dev'essere leggero e sabbioso, ricco di fosforo, potassio,
azoto e microelementi. Un mesetto prima rispetto al
momento dell'interramento dei bulbi si concima il terreno
- con letame o con fertilizzanti organici. La pianta va
concimata anche durante il suo ciclo vegetativo e
soprattutto dopo la fioritura, utilizzando del
fertilizzante fatto sciogliere in acqua.
Ricordando sempre che occorre conoscere le necessita'
specifiche di ogni singola pianta, si consiglia di
annaffiare le bulbose che fioriscono in primavera/estate
nei periodi piu' secchi; per quelle che invece fioriscono
in autunno/inverno - e anche ai primi sentori di
primavera! - solitamente e' sufficiente l'acqua piovana.
La conservazione di bulbi e simili varia da specie a
specie. Se narcisi, gigli, nerine e altri non necessitano
di essere dissotterrati ogni anno - e' sufficiente farlo
ogni 3 o 4 anni - altre bulbose invece, terminato il loro
ciclo vanno tolte dalla terra e conservate ognuna secondo
le proprie esigenze. Le parti sotterranee di piante il cui
periodo vegetativo corrisponde alla stagione primaverile,
vanno dissotterrate, una volta seccate le foglie, intorno
a giugno-luglio. A questo punto occorre pulirle bene, si
staccano e si puliscono i bulbilli - che servono per
ottenere nuove piante -, si asciugano con cura e si
ripongono in un luogo asciutto ed ombreggiato. Bulbose che
invece 'rinascono' in estate si tolgono dal terreno in
autunno e, una volta pulite, si conservano in un luogo
freddo e leggermente umido - non troppo! Per garantire
queste condizioni, per esempio con i tuberi di dalia e
begonia, si possono conservare nella torba o nella sabbia
leggermente inumidita. |
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