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Poeti, letterati, pittori, in generale un'epoca incantata
dalla Fatina Verde, l'assenzio. Una bevanda divenuta leggendaria
soprattutto, anzi quasi esclusivamente, per il fascino che esercitava
su una generazione di artisti alla ricerca di
un indicibile, che forse sembrava piu' vicino nelle brumose
serate ai Caffe' in compagnia della Fatina Verde. |
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23/09/2005 |
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KnitPro o come farsi un maglione col web |
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KNITPRO O COME FARSI UN MAGLIONE COL WEB
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Che il web potesse servire a lavorare a maglia era un po'
difficile da aspettarselo. Eppure, maglioni, sciarpe,
scaldamuscoli, "porta-ipod" in lana e quant'altro possono
essere creati con un'applicazione web di nome KnitPro. Soprattutto se si
ha un debole per le maglie a fantasie. Il meccanismo è semplice, basta avere a portata di mano una qualsiasi
immagine, che si vorrebbe veder riprodotta su un proprio
indumento. KnitPro trasforma l'immagine gif in questione in un cartamodello,
che riporta lo schema da utilizzare per poter lavorare a
maglia. Il risultato dell'operazione di KnitPro rimanda
insomma a quegli schemini in carta o stoffa, che le nostre
mamme (o nonne, zie, ecc) compravano fino a qualche anno
fa in merceria per ricamare i vari disegni su sciarpe e
maglioni. Da oggi i disegni e le fantasie del nostro
abbigliamento ce le scegliamo noi! Con l'aiuto del web. |
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LA PANTERA ROSA TORNA A RUGGIRE
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Un nome, una leggenda. La Pantera Rosa è uno dei punti
fermi della commedia cinematografica, che vede riunito
(col pretesto della caccia all'omonimo, fantasmagorico
diamante) un cast davvero stellare. David Niven, Capucine,
una seducente Claudia Cardinale, un nugolo di esilaranti
caratteristi e soprattutto la faccia e l'umorismo
stralunato di Peter Sellers,
il cui nome alcuni mesi fa è stato apposto sull'Avenue of
the Star a Londra. A dispetto di pellicole anche superiori
per qualità (due su tutte, Il Dottor Stranamore e
Hollywood Party) nell'immaginario collettivo il compianto
attore britannico è ancora oggi quasi sempre identificato
col personaggio del catastrofico ispettore Clouseau e col
nome stesso della Pantera Rosa, sotto il cui fortunato
brand sono stati prodotti numerosi sequel, alcuni di buon
livello altri decisamente mediocri, come quello che nel
1993 ebbe protagonista un Roberto Benigni francamente impacciato nel ruolo del flic.
L'appeal dei personaggi immaginati 40 anni fa da Blake
Edwards e Maurice Richlin ed il revival della commedia
giallo rosa hanno portato la MGM a scommettere ancora una
volta su questo soggetto: la Pantera Rosa tornerà presto a
graffiare sugli schermi grazie alla coppia Steve
Martin-Jean Reno. |
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E' SCOCCATA L'ORA VERDE
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Bevanda mito della Parigi fin de siècle, amata da Rimbaud,
Verlaine, Toulouse-Lautrec e prima ancora dai soldati
delle campagne d'Algeria (pare infatti fosse efficace
contro malaria e dissenteria) la "Fatina Verde" - così era
chiamato l'assenzio, ricavato dalla pianta dell'artemisia
absinthium - sta tornando di moda. Come quando, a fine
'800, tra le 5 e le 7 della sera, i boulevard di Paris si
riempivano di gente: l'ora verde la chiamavano. Si
consumava seguendo un rituale particolare, ben ricostruito
nel film con Johnny Depp "La vera storia di Jack lo
Squartatore". Poi vennero le polemiche, le proteste delle
varie leghe della moralità, che vedevano nell'assenzio la
causa dei mali della società (violenza, criminalità, bassa
natalità e diffusione di malattie); così in Svizzera prima
(1910) e in Francia poi (1915) venne bandito. Ora è di
nuovo legale produrlo, mentre di berlo non si è mai
smesso. Informazioni parziali le nostre, che però potrete
approfondire nel bellissimo sito francese L'Heure Verte, tutto dedicato alla "passione
dell'assenzio". Profilo storico, schede valutative sui
diversi tipi di prodotto e un'utile guida all'acquisto e
alla conservazione. In più sezioni dedicate a libri e
poemi dedicati alla "Fatina Verde", manifesti a tema della
Belle Époque e indirizzi di bistrò parigini dove
poter tornare indietro nel tempo. |
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LE CARICATURE DI SEBASTIAN KRUGER
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Sebastian Kruger e' in primis un artista e questo e' un dato
di fatto; a dirlo sono innanzitutto i suoi lavori che, oltre
ad essere particolarmente apprezzati nell'ambiente hollywoodiano
sono anche apparsi su diverse pubblicazioni in Usa (Playboy,
USA Today, Penthouse...) Germania (Der Spiegel), suo paese
di origine, e persino in Italia (L'Espresso). Ma appena si
osservano un po' piu' attentamente i suoi disegni ci si rende
conto che c'e' qualcosa in piu', e' come se Kruger riuscisse
a leggere nell'intimo di colui/ei cui sta facendo la caricatura.
In effetti, la sua arte, va al di la' della tipicita' caricaturale,
non si tratta semplicemente di un'esagerazione grottesca di certi
tratti. A volte sembra che l'artista riesca a cogliere l'essenziale
dell'anima piuttosto che del viso. E cosi' nascono volti che
non sempre ispirano simpatia. A volte hanno un che di mostruoso,
di mostruoso perche' troppo intimo. Cosi' ci troviamo di fronte
ad un
Elvis dallo sguardo magnetico e sfuggente allo stesso tempo,
un Elvis quasi 'corrotto', oppure ad un
Kinski
meno folle di
quanto ci si aspetti e ad un Messner che sembra l'incarnazione
di uno yeti, un essere che, pur nella sua immensa serenita',
sembra aver smarrito un po' della sua umanita' sulle rocce
che ha scalato. La caricatura di Bono ha un che di ipocrita,
dovuto forse ad un sorriso 'strano', quasi forzato, e poi
ci sono i toccanti ritratti - perche' in questo caso e'
difficile parlare di caricatura - di Bob Dylan, una tenue
macchia di colore, e di Chet Baker, straziante, con meta'
del volto quasi cancellata da una vita tragica e l'altra meta'
scavata da rughe profonde. Insomma, guardatevi le caricature di
Kruger ma non accontentavi di una 'prima lettura'!
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