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Non è vero che per il giardinaggio occorrono mille attrezzi. In cucina c'è tutto ciò che serve alle piccole piante da appartamento.
Per curare le piante non occorre necessariamente un set di attrezzi da giardinaggio. Per alcuni lavori si possono usare anche degli oggetti che di solito si hanno in casa. E il risultato sarà identico. Ecco i più utili.
» Per rompere la crosta.
Nel giro di poche settimane, il calcare contenuto nell'acqua delle innaffiature forma uno strato compatto e duro sulla superficie della terra dei vasi. Va smosso almeno una volta al mese, altrimenti alle radici manca l'aria. La zappetta può essere troppo grande per le piante da appartamento. Prova con una forchetta: i suoi denti hanno la robustezza e la misura giusta per sollevare la crosta.
» Per aggiungere terra.
Quando si bagnano le piante nei vasi, un po' di terra esce dal foro di scolo e, per riportarla al livello giusto, ogni tanto devi fare un rabbocco. Usa un cucchiaio: perché è più piccolo e maneggevole di una paletta ed è perfetto per versare piccole quantità di terra.
continua...
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Quanto costa un tavolo che si allunga
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Tappeti - Simboli e decori |
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Un piano che raddoppia o triplica è la soluzione più pratica per chi ha poco spazio. Ma quando lo comprate tenete conto dei vantaggi che vi offre, che devono essere adeguati al suo prezzo. Come abbiamo fatto noi in questa gallery
Una prolunga sotto il piano : così il tavolo con i bordi arrotondati è pronto per accogliere tanti amici. Chiuso cm 190x100x74h, aperto cm 250x100x74h. Forshed di Ikea, 349 euro, una cifra davvero economica per un modello così grande. . |
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:: Guarda le altre proposte
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TAPPETI - SIMBOLI E DECORI |
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Le decorazioni dei tappeti orientali si differenziano in base alle aree di
provenienza del manufatto e sono state tramandate di generazione in
generazione, figlie della cultura cui appartengono. Osservando dunque i
complessi ma armoniosi disegni dei tappeti si puo' capire la zona di
provenienza. Certo non e' possibile inventarsi esperti ma sicuramente, con
qualche informazione in piu', si puo' cercare di 'riconoscere' l'oggetto che
si sta acquistando o si vuole acquistare. Purtroppo il rischio di questo tipo
di acquisto e' che tappeti fabbricati in Bulgaria o in Pakistan - dove non
c'e' una vera tradizione artigianale di tappeti -, vengono venduti come
persiani o di altra provenienza, quindi a prezzi superiori al loro valore
reale. Questo avviene perche' tali paesi, piu' o meno recentemente, hanno
cominciato a fabbricare tappeti prendendo pero' 'in prestito' tecnica e
decorazioni dai luoghi in cui e' ben radicata un'antica storia di
artigianato. Torniamo ai decori. I manufatti prodotti in regioni abitate da
musulmani ortodossi non presentano disegni con figure umane ma soprattutto
fiori, alberi ed oggetti inanimati. La produzione persiana non e' stata
invece limitata da particolari restrizioni religiose essendo la popolazione
sciita e dunque senza vincoli riguardo la riproduzione della figura umana e
animale. Naturalmente disegni e tecniche differenti hanno attraversato i
confini geografici finendo cosi' per incontrarsi ed influenzarsi
reciprocamente, dando comunque sempre vita a produzioni ben identificabili e
uniche nella loro simbologia. Le decorazioni utilizzate sono tantissime e con
altrettante numerose varianti e/o variazioni sul tema, ma alcuni motivi
ricorrono con una certa frequenza. Alcuni esempi: il "bothe'" la cui forma
ricorda una mandorla o una goccia d'acqua; l'ottagono, il "Gul", caratterizza
soprattutto i tappeti turcomanni; lo "Herati" e' invece la tipica rosetta
racchiusa in un rombo che ai lati presenta 4 foglioline di forma allungata ed
altre 4 rosette. Generalmente i tappeti vengono suddivisi in: persiani,
caucasici, afghani, turchi, cinesi e indiani.
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PERSIANI
I primi esempi giunti fino a noi di questo tipo di manufatti risale al 1500.
Se inizialmente il tappeto persiano non si distingueva molto da quello
caucasico e anatolico, col tempo, grazie soprattutto alla minor rigidita'
della religione islamica sciita e quindi alla maggior liberta' creativa, si
arricchi' del medaglione centrale e di decorazioni a fiori, con vasi,
arabeschi... Le figure stilizzate si legano l'una l'altra in maniera
armoniosa cosi' come i toni del colore, solitamente tenui - soprattutto
azzurro, beige, rosso e marrone. Per fabbricarli si utilizzano lana e seta.
Solitamente i tappeti prendono il nome dalla zona o dalla citta' dove sono
prodotti. Ne ricordiamo qualcuno: Kirman, Tabriz, Kum...
CAUCASICI
La produzione di tappeti caucasici sembra cominciare nel XVI. Anche in questo
caso c'e' stata un'evoluzione che ha portato dalla rappresentazione di figure
naturali ad una sempre maggiore astrazione e dunque ad una prevalenza di
figure geometriche. Solitamente il campo del tappeto, insieme ai motivi
floreali, vede un'imponente presenza di piccoli quadrati, stelle a punta,
rombi... tutti disposti asimmetricamente. Il tipo Kasak invece presenta linee
larghe e disegni grandi. Una figura che si ritrova spesso e' quella del drago
stilizzato alternata a motivi floreali. Solitamente sono realizzati in lana e
con colori accesi, rosso e giallo.
AFGHANI
Questi tappeti sono realizzati con nodo persiano, presentano una decorazione
con Gul di varia forma e anche altre figure sempre geometriche. I colori
predominanti sono il rosso e il marrone. Il vello risulta particolarmente
soffice.
TURCHI
La produzione di tappeti turcomanni sembra risalire all'inizio del '400.
Solitamente questi tappeti sono interamente di lana, nodi e base. I disegni
sono geometrici - losanghe, quadrati, esagoni... - realizzati con precisione
e distribuiti armoniosamente. Il fondo del tappeto spesso e' realizzato
utilizzando diverse tonalita'/sfumature dello stesso colore. Un motivo
ricorrente e' la zampa d'elefante, mentre tra i colori prevalgono il rosso e
il blu.
CINESI
Realizzati a partire dal 1600 questi tappeti presentano pochi ma precisissimi
disegni fortemente simbolici. Il materiale piu' usato e' sicuramente la seta,
ma anche cotone e lana; sono realizzati con un'annodatura asimmetrica e non
particolarmente fitta. Prevalgono il giallo rosato e il giallo-oro, insieme a
blu, bianco, ocra rosso e verde.
INDIANI
Anche in India i tappeti fanno la loro comparsa intorno al 1500. I motivi
decorativi sono soprattutto a carattere naturalistico e disposti in modo
asimmetrico. Solitamente realizzati in lana e cotone, ne esistono anche
esemplari in seta. Il tappeto indiano e' realizzato con nodi asimmetrici e in
base a come risultano al tatto e alla vista - quindi dal tipo di lana
utilizzato - si puo' capire se provengono dal nord o dal sud del paese: se
sono morbidi e lucidi sono stati fatti al nord, se opachi al sud. Nelle zone
a Nord viene utilizzata anche lana Kashmir. Prevalgono colori forti come blu,
verde e giallo, mentre i bordi di solito sono scuri. | |
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