la
citazione "Mentre la storia per un certo periodo può
essere scritta dai vincitori, che per un po' se la tengono stretta,
essa non si lascia mai governare a lungo." Reinhart Koselleck
Cari lettori, è in edicola il numero
7 di Storia In Rete. Continua il sondaggio
sui superitaliani, e i risultati aggiornati vengono commentati
sulle pagine della rivista. Nel frattempo voi potete
continuare a votare i super italiani su queste pagine.
Oltre alle consuete rubriche, il numero 7 apre con una
copertina forte: la morte di Benito Mussolini va riscritta?
Con l'ausilio di nuove tecnologie e testimonianze,
un'inchiesta esclusiva sul primo cadavere eccellente
dell'Italia moderna. E poi ancora nuove inchieste sul
referendum istituzionale del 1946, e la seconda parte
dell'indagine su Aldo Moro, che prosegue sulle pagine della
rivista. E tanto altro ancora vi aspetta sulle pagine di
Storia In Rete, in edicola a maggio. Buona lettura!
Storia In Rete lancia
un grande sondaggio: votate i tre italiani che secondo voi
hanno giocato un ruolo più importante nella Storia. Vota
subito i tuoi super italiani! Per discutere sul
sondaggio e i suoi esiti, entrate nel forum
di Storia In Rete.
Storia In Rete amplia la sua libreria.
Periodicamente vi consiglieremo alcuni titoli per chi
ama la storia, acquistabili in modo semplice attraverso
il nostro partner Internet Book Shop. Buona
lettura!
Dal carcere austriaco dove è
detenuto da novembre, lo storico inglese David Irving
rettifica le sue convinzioni sull’Olocausto, in un’intervista
tratta da “Il Giornale”.
Benoid ha scritto un libro
curioso: «Come sono morti?». E di cimitero in cimitero è
andato a vedere le tombe di alcuni protagonisti del Novecento,
come racconta su “La Stampa” Maurizio Molinari
Il 14 giugno 1940, a soli
quattro giorni dall’entrata in guerra, l’Italia subisce il
primo attacco francese dal mare. Ce lo racconta in questo
dettagliato articolo il professore Leonello Oliveri.
Esce da il Minotauro il nuovo libro di
Festorazzi, «Farinacci, l’antiduce», dedicato ad una delle
figura più importanti e meno studiate del Ventennio fascista:
Roberto Farinacci.
Un giornalista francese di
origine caraibica scopre una pagina poco nota della storia
della II Guerra mondiale e dell’Olocausto: l'internamento e la
morte di migliaia di neri.
Mentre la Guerra Fredda stava
finendo e nasceva la stella di Gorbaciov, si scatenò forse
l’ultima purga sovietica, colpendo il KGB. Come ci racconta
Stefano Schiavi.